Cos’è l’iniziativa
Il “Premio Olivetti per l’accessibilità culturale”, promosso dal Ministero della Cultura, persegue l’obiettivo di promuovere progetti e interventi volti a favorire lo sviluppo della cultura come bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunità, contrastando la siccità culturale e le condizioni di marginalità sociale, economica e territoriale. L’obiettivo è quello di rafforzare la coesione sociale e la partecipazione culturale attiva dei cittadini, valorizzando il patrimonio come risorsa fondamentale per la qualità della vita e la democrazia.
Chi può accedere
Le istanze di candidatura possono essere presentate dai soggetti individuati dal D.M. n. 175/2026, differenziati in base alle diverse sezioni progettuali:
• Per le Sezioni a) “Musei, patrimonio culturale e territorio” e b) “Attività culturali”: enti pubblici e soggetti privati, inclusi gli enti del Terzo settore (ETS), fondazioni, associazioni culturali, partenariati pubblico-privati e imprese culturali e creative (ICC) costituite ai sensi dell’art. 25 della legge n. 206/2023;
• Per la Sezione c) “Welfare aziendale e rigenerazione culturale”: esclusivamente imprese e società, sia pubbliche che private;
• Per la Sezione d) “Progetti sperimentali degli Istituti del Ministero della cultura”: esclusivamente gli Uffici, gli istituti centrali e periferici e i luoghi della cultura afferenti al Ministero della cultura (per questa sezione non è prevista l’assegnazione di risorse finanziarie).
I settori finanziabili
Il Premio si articola in quattro distinte sezioni progettuali:
• Sezione a) “Musei, patrimonio culturale e territorio”: valorizzazione del territorio e rafforzamento del ruolo di musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche e luoghi della cultura come presidi civili ed educativi di rigenerazione e inclusione;
• Sezione b) “Attività culturali”: rimozione sistematica delle barriere (fisiche, sensoriali, cognitive, economiche e sociali) nella pianificazione e realizzazione di festival, rassegne cinematografiche, teatrali, di spettacolo dal vivo e programmi di promozione della lettura;
• Sezione c) “Welfare aziendale e rigenerazione culturale”: progetti di welfare aziendale a marcata valenza culturale ideati dalle imprese per incrementare il benessere di lavoratrici, lavoratori e delle comunità di riferimento;
• Sezione d) “Progetti sperimentali degli Istituti del MiC”: sperimentazione di prototipi e modelli gestionali d’avanguardia in materia di accessibilità e valorizzazione partecipata a cura degli uffici del Ministero.
Il finanziamento
Il Premio dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.000.000,00 euro per l’anno 2026. La ripartizione economica è strutturata come segue:
• Sezione a “Musei, patrimonio culturale e territorio”: stanziamento massimo di 300.000,00 euro (fino a 3 progetti premiabili, con risorse equamente distribuite tra i vincitori).
• Sezione b “Attività culturali): stanziamento massimo di 300.000,00 euro (fino a 3 progetti premiabili, con risorse equamente distribuite tra i vincitori).
• Sezione c “Welfare aziendale e rigenerazione culturale”: stanziamento massimo di 300.000,00 euro (fino a 3 progetti premiabili, con risorse equamente distribuite tra i vincitori).
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere inviata telematicamente tramite il Portale Servizi del Ministero della cultura (https://servizi.cultura.gov.it/), previa autenticazione con SPID o CIE.
È possibile candidarsi entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 15 settembre 2026.
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C.F. 97082030830
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